Lissone, 10 Marzo 2026
Gentili Clienti,
dal 5 marzo 2026 è operativo il nuovo servizio dell’Agenzia delle Entrate che consente di comunicare il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico (POS) e registratori telematici (RT). L’adempimento riguarda gli esercenti al minuto e tutti i soggetti obbligati alla certificazione dei corrispettivi telematici ed è previsto dalla normativa introdotta con la Legge di bilancio 2025. L’obiettivo della misura è rafforzare la tracciabilità delle operazioni commerciali, migliorando il controllo e la coerenza tra:
· i pagamenti elettronici effettuati tramite POS;
· i corrispettivi memorizzati e trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate.
Il sistema consente di ridurre possibili disallineamenti tra i dati fiscali relativi agli incassi elettronici e quelli comunicati attraverso i registratori telematici.
Il collegamento tra dispositivi non è di tipo fisico, ma logico (o virtuale). Questo significa che:
– non è necessario modificare o aggiornare i registratori telematici già in uso;
– non è richiesto un collegamento hardware tra POS e registratore di cassa;
– l’associazione tra dispositivi avviene tramite comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.
L’adempimento consiste quindi nell’abbinamento tra dispositivi attraverso una specifica funzione disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi”.
Per effettuare il collegamento devono essere indicati i dispositivi utilizzati per:
– incasso tramite pagamento elettronico, ad esempio POS fisici, piattaforme digitali o applicazioni di pagamento;
– memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, tramite:
o registratore telematico (RT);
o procedura “Documento commerciale online” messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
L’associazione dei dispositivi avviene tramite il portale Fatture e Corrispettivi, utilizzando il servizio “Gestione collegamenti”. La procedura operativa prevede i seguenti passaggi:
1. accesso all’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi;
2. apertura del servizio Gestione collegamenti;
3. selezione della matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria;
4. associazione con i dati identificativi dello strumento di pagamento elettronico.
Per semplificare la procedura, il sistema mostra automaticamente:
a) l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico intestati all’esercente;
b) i dati comunicati all’Agenzia delle Entrate dagli operatori finanziari.
Nel caso in cui i corrispettivi siano trasmessi tramite la procedura Documento commerciale online, l’associazione con lo strumento di pagamento elettronico può essere effettuata tramite lo stesso servizio.
La comunicazione dei collegamenti tra POS e registratori telematici può essere effettuata:
– direttamente dall’esercente titolare dei dispositivi
oppure
– da un intermediario delegato.
La delega riguarda il servizio “accreditamento e censimento dispositivi” disponibile nel portale Fatture e Corrispettivi.
Una limitazione riguarda i contribuenti che utilizzano la procedura semplificata “Documento commerciale web”. In questo caso, il collegamento deve essere effettuato direttamente dall’esercente, senza delega.
Le indicazioni operative dell’Agenzia delle Entrate chiariscono che il collegamento tra dispositivi può essere multiplo. Sono possibili le seguenti configurazioni:
– un POS collegato a più registratori telematici,
– più POS collegati a un singolo registratore telematico.
Per ogni collegamento l’esercente deve indicare l’indirizzo dell’unità locale nella quale i dispositivi sono utilizzati.
Questa informazione consente all’Agenzia delle Entrate di associare correttamente pagamenti elettronici e corrispettivi generati nel punto vendita.
La fase di avvio dell’adempimento riguarda i POS attivi nel mese di gennaio 2026.
Gli esercenti devono comunicare il collegamento tra POS e registratori telematici entro 45 giorni dalla disponibilità della funzionalità telematica, prevista per il 5 marzo 2026. La scadenza della prima comunicazione è quindi il 20 aprile 2026.
Devono essere comunicati tutti i contratti di convenzionamento POS attivi al 1° gennaio 2026 e i dispositivi utilizzati nel corso del mese di gennaio 2026.
I collegamenti registrati entro il 19 aprile 2026 saranno associati alla data “gennaio 2026”.
Per i POS attivati dopo il mese di gennaio 2026, la comunicazione segue una tempistica ordinaria. Il collegamento deve essere registrato tra il 6° giorno e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione del POS.
Esempio: Se un POS viene attivato il 19 marzo 2026 la registrazione del collegamento deve avvenire tra il 6 maggio 2026 e il 31 maggio 2026. Il sistema registrerà marzo 2026 come data di riferimento del collegamento.
Per il mancato collegamento tra POS e strumenti di certificazione fiscale nei termini previsti, è applicabile:
• la sanzione amministrativa da 1.000,00 a 4.000,00 euro
• la sanzione accessoria in base al quale, laddove sia accertato l’omesso collegamento, è disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nei locali ad essa destinati per un periodo da 15 giorni a due mesi; in caso di recidiva, la sospensione è disposta da 2 a 6 mesi.
Risulta molto importante anche la corretta indicazione, nel momento di emissione dello scontrino, del mezzo di pagamento, infatti anche se dovuto ad errore incolpevole dell’esercente o a una diversa volontà del cliente, si configura una violazione sanzionabile (es. incasso tramite contanti per un pagamento tramite POS). Infatti, è applicabile:
• la sanzione amministrativa pari a 100,00 euro per ciascuna errata trasmissione, comunque entro il limite massimo di 1.000,00 euro per ciascun trimestre;
• la sanzione accessoria in base al quale, ove siano contestate più di 4 violazioni compiute in giorni diversi nel corso di un quinquennio, è disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero la sospensione dell’attività per un periodo da 3 giorni a un mese.
Si rammenta che l’obbligo di collegamento non sussiste per i POS impiegati esclusivamente per gli incassi dei corrispettivi che siano certificati esclusivamente mediante fattura.
INCARICO ALLO STUDIO PER EFFETTUARE L’ABBINAMENTO.
In caso di incarico allo Studio per effettuare l’abbinamento, occorre prendere appuntamento con il proprio contabile, recarsi in Studio in possesso di:
· SPID del titolare e/o del legale rappresentante;
· la matricola del registratore di cassa telematico;
· i dati identificativi dello strumento di pagamento elettronico (matricola del terminale e dati dell’operatore finanziario, questi dati è possibile recuperarli da uno scontrino POS alle voci “Codice ESER.” Che corrisponde al NUMERO DI CONTRATTO DI CONVENZIONAMENTO e “TML” che corrisponde all’ID TERMINAL);
· l’indirizzo dell’esercizio commerciale presso il quale vengono utilizzati.
Il costo della pratica dipenderà dal numero di collegamenti da effettuare.
Lo Studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Con i migliori saluti,
Studio Associato Maniglia Marchioro Riggi